Articoli marcati con tag ‘osteopatia e struttura’

Non dimentichiamoci del thrust

lunedì, 17 maggio 2010


Questo foto scattata nel giugno 2005 resta un simbolo per l’EOP, per D. Vitale e E. Deforest. Infatti è l’utima fotografia che abbiamo del nostro amico e fondatore della scuola A. Bernard in occasione della venuta a Roma all’EOP di B. Rochard.
B.Rochard e A. Bernard erano legati da grande amicizia e avevano preso insieme i loro diploma di osteopatia a Maidstone negli anni 75.
B. Rochard è stato per più di 10 anni presidente dell’associazione francese degli osteopati e ha fatto tante guerre per la difesa professionale dell’osteopatia in Francia. Era venuto a Roma 3 giorni nel giugno del 2005 per un corso di biomeccanica presso la nostra scuola.
Di B. Rochard vi presentiamo un articolo pubblicato sul quarto numero del Bollettino del SFDO (Syndicat Français Des Ostéopathes) e ripreso da About Osteopathy (SBO Belgium), del febbraio 2010.
Quest’articolo auspica che nelle scuole e nelle formazioni in osteopatia si ricominci ad insegnare in maniera appropriata l’osteopatia strutturale ed in particolare le tecniche “manipolative” che, senza avere paura delle parole, fanno parte delle fondamenta dell’osteopatia, cosa che spesso tendiamo a dimenticare.

Non dimentichiamoci del thrust*, strumento indispensabile del nostro armamentario terapeutico
A differenza di altre tecniche il “thrust*” – definito più comunemente “manipolazione” – è nell’opinione del pubblico e addirittura di certi professionisti, una manovra “forzata”, violenta…
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Le leggi di Fryette; tra dogma e prassi

giovedì, 16 giugno 2005

di A. Bernard
Il principio su cui si basano le leggi di Fryette è quello che una lesione, qualsiasi ne sia l’entità, rimanga in una logica fisiologica.

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Ruolo biomeccanico dei fulcri C5-C4 e D4

giovedì, 16 giugno 2005

RUOLO BIOMECCANICO DEI FULCRI C5-C4, D4 E DEI MUSCOLI NUCALI NELLE SINDROMI VERTIGINOSE ACUTE E LORO INQUADRAMENTO OSTEOPATICO di Roberto TrainiTutti i movimenti del collo (tranne l'estensione che arriva fino a C5-C6) implicano una mobilizzazione vertebrale fino a D4.
Ciò significa che le forze antigravitarie che permettono l'orizzontalità dello sguardo e l'equilibrio della testa sul collo non scendono al di sotto di D4.
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Le lesioni sacro-iliache acute

martedì, 14 giugno 2005

di Ilio Iannone
Sono sacro-iliache traumatiche che provocano sciatalgie particolari:
-Nozione di trauma o di sforzo maggiore(ad es. durante lo sport)
-Lasegue assente
-Riflessi conservati
-Attitudine antalgica sempre “croisée”
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Neurochirurgia: risposte di Alain Bernard

venerdì, 3 giugno 2005

Questo è il primo di una serie di articoli che riporta le risposte date da Alain Bernard ad un gruppo di neurochirurghi romani durante l’incontro del dicembre 2004.

Prima domanda:
Come spiega i casi di recidive di ernie discali operate?
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