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	<title>Il giornale dell'osteopatia &#187; politica e osteopatia</title>
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	<description>Il primo giornale online di osteopatia in Italia</description>
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		<title>Importante  riunione del ROI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 15:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[osteopatia e societa]]></category>
		<category><![CDATA[politica e osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione osteopati]]></category>
		<category><![CDATA[roi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro docente Lanfranco Calisti ha partecipato in qualità di rappresentante EOP, alla riunione della Commissione Didattica del ROI, tenutasi il 27 gennaio: Il fatto nuovo, molto importante per l’osteopatia tutta, è che il Ministero di Giustizia ha riconosciuto, con proprio decreto, il ROI come l’associazione specifica di riferimento per gli osteopati. Questo significa iniziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro docente Lanfranco Calisti ha partecipato in qualità di rappresentante EOP, alla riunione della Commissione Didattica del <strong>ROI</strong>, tenutasi il 27 gennaio:<br />
Il fatto nuovo, molto<strong> importante</strong> per l’<strong>osteopatia tutta</strong>, è che il Ministero di Giustizia ha riconosciuto, con proprio decreto, il<strong> ROI</strong> come l’associazione specifica di riferimento per gli osteopati. Questo significa iniziare a mettere ordine nel settore perché tra l’altro si parla di un contratto che le scuole dovranno sottoscrivere, da quest’anno, per aderire al Registro e che prevede dei requisiti base, in termini di ore e di materie, che le scuole dovranno rispettare.<span id="more-160"></span><br />
Il <strong>ROI</strong>, attraverso il collegio didattico,  redigerà i requisiti  tecnico-operativi ai quali attenersi, necessari per evitare l’esclusione dall’associazione.<br />
Sono state poi esaminate alcune controversie sorte per le scuole che accettano allievi con titoli insufficienti (masso-fisioterapisti biennali etc) e si è convenuto che a partire dalla data di quest’ultima riunione non dovranno essere più accettati nelle scuole del<strong> ROI</strong>.<br />
Questo a garanzia di maggiore serietà e tutela degli iscritti.</p>
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		<title>Intervista a Gersanois</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 09:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli divulgativi]]></category>
		<category><![CDATA[politica e osteopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella commissione per il D.O. degli allievi di EOP era presente Armand Gersanois, presidente della F.E.O (F&#233;d&#233;ration Europ&#233;&#232;ene d&#8217;ost&#233;opathie), federazione che lavora al raggruppamento delle diverse correnti professionali europee. . Gli abbiamo chiesto la sua opinione sulla situazione dell&#39;osteopatia in italia Gersanois: La situazione dell&#39;osteopatia in Italia &#232; buona e anche il livello di insegnamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://giornaleosteopatia.it/immagini/gersanois.jpg" alt="" hspace="8" height="100" align="left" /><em>Nella commissione per il D.O. degli allievi di EOP era presente  Armand Gersanois, presidente della F.E.O (F&eacute;d&eacute;ration Europ&eacute;&egrave;ene d&rsquo;ost&eacute;opathie), federazione che lavora al raggruppamento delle diverse correnti professionali europee.  . Gli abbiamo chiesto la sua opinione sulla situazione dell&#39;osteopatia in italia </em><span id="more-110"></span><br />
  Gersanois: La situazione dell&#39;osteopatia in Italia &egrave; buona e anche il livello di insegnamento.  <br />La qualit&agrave; degli esami e molto buona perch&egrave; ho trovato per esempio oggi alla scuola EOP eccellenti candidati, buoni soggetti di tesi che dimostrano che effettivamente c&#39;&egrave; stata una buonissima qualit&agrave; d&#39;insegnamento.<br />Faccio un poco parallelo con quello che  &egrave; successo in Francia e in Belgio dove si &egrave; iniziato  organizzando l&#39;insegnamento e  intrattenendo relazioni per esempio con i ministri, con lo stato e io credo che attualmente la situazione &egrave; la stessa in Italia . <br />Penso di sapere che ci sono persone che cercano di parlamentare nei vari ministeri e fare si che l&#39;osteopatia sia riconosciuta in Italia cosi come &egrave; riconosciuta in Belgio, dove c&#39;&egrave; un progetto di legge che &egrave; stata votata nel 1999  e in Francia dove &egrave; stata riconosciuta nel 2002. <br />Penso quindi che in Italia non si &egrave; lontani vista la qualit&agrave; dell&#39;insegnamento e io direi la dedizione degli osteopati italiani, dal riconoscimento ufficiale dell&#39;osteopatia. </p>
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		<title>Intervista a Michel Helin</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 09:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli divulgativi]]></category>
		<category><![CDATA[politica e osteopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella commissione per il D.O. degli allievi di EOP era presente Michel Helin, presidente del SBO (Belgio). Gli abbiamo rivolto qualche domanda sulla situazione dell&#39;osteopatia in Belgio: Domanda: Ci pu&#242; spiegare a che punto &#232; la situazione dell&#8217;osteopatia in Belgio e dare qualche precisazioni sul decreto COLLA ? Risposta : Il decreto COLLA, del 1999, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://giornaleosteopatia.it/immagini/helin.jpg" alt="" hspace="8" height="100" align="left" /><em>Nella commissione per il D.O. degli allievi di EOP era presente Michel Helin, presidente del SBO (Belgio). Gli abbiamo rivolto qualche domanda sulla situazione dell&#39;osteopatia in Belgio:<br /></em><strong>  Domanda:</strong> <br />Ci pu&ograve; spiegare a che punto &egrave; la situazione dell&rsquo;osteopatia  in Belgio e dare qualche precisazioni sul decreto COLLA ? <br />  <span id="more-107"></span><br />
<strong>Risposta :</strong> <br />Il decreto COLLA, del 1999, &egrave; sempre al punto di partenza. &Egrave;  quello che in Belgio chiamiamo una legge quadro, ma questo quadro non ha ancora  una forma precisa. La forma consister&agrave; nel disporre i possibili atti che  potranno realizzare gli osteopati e quelli che non potranno realizzare, chi sar&agrave;  registrato e chi non lo sar&agrave;. Bisogna sapere anche che la legge COLLA non  &egrave; un riconoscimento dell&rsquo;osteopatia, ma una registrazione degli osteopati.  Il ministero, in base alle informazioni dati dalle Unioni Professionali, accrediter&agrave;  gli osteopati. Col precedente ministero, abbiamo avuto il riconoscimento delle  Unioni Professionale da parte del Ministero della Sanit&agrave;. Nell&rsquo;estate  2005 abbiamo ricevuto una lettere dal ministero della Sanit&agrave; in cui si  chiedeva alle diverse Unione Professionali di nominare un interlocutore al fine  di organizzare una riunione preparatoria alla finalizzazione della legge COLLA.  Dunque, nel mese seguente le cinque unioni professionali avevano designato il  loro rappresentante ma a livello delle Camere niente &egrave; stato ancora deciso  perch&eacute; l&rsquo;Universit&agrave; doveva mandare 5 medici universitari fra  cui un medico generico ed &egrave; a questo livello che le cose non vanno. La  versione ufficiale &egrave; che questi medici non hanno tempo, che lo devono fare  durante le loro consultazioni, che non &egrave; pagato bene, ecc&#8230; Penso che  &egrave; una manovra dilatoria per ritardare la finalizzazione di questa legge.  Penso che se la legge avesse previsto il lavoro dell&rsquo;osteopata sotto prescrizione  medica questa legge sarebbe gi&agrave; votata. Il grosso divario (ma la grossa  spina nel fianco dei medici) per il medico &egrave; che l&rsquo;osteopata pu&ograve;  lavorare senza prescrizione medica. &Egrave; cosi che lavoriamo adesso. Abbiamo  avuto un riconoscimento da parte delle assicurazione. &Egrave; cominciato prima  della legge COLLA . E&rsquo; stata una manovra politica perch&eacute; il ministro  COLLA , socialista, aveva capito che la sua legge non sarebbe passata per cui  chiese alle assicurazione socialiste di appoggiarlo. Quindi, ha forzato la mano  ai parlamentari, ai senatori, ed &egrave; grazie a questo che la legge &egrave;  passata. Le assicurazione rimborsano ma non sui parametri delle mutue officiali;  sono le assicurazione complementari che rimborsano come per l&rsquo;agopuntura,  la podologia, l&rsquo;omeopatia , la chiropratica ecc&hellip;ma dove c&rsquo;&egrave;  un problema, siccome niente &egrave; ufficiale, le assicurazioni, essendo delle  imprese, fanno clientelismo e rimborsano chiunque, pur di avere il maggior numero  di aderenti. All&rsquo;inizio avevamo chiesto alle assicurazioni di rimborsare  solo gli osteopati che avevano fatto un cursus completo e che erano indipendenti  e ci&ograve; era stato accettato. Ma pian piano altri osteopati o che si dicono  tali, hanno anche loro fatto la domanda di rimborso, che &egrave; stata accettata.  Peccato, ma bisogner&agrave; aspettare un riconoscimento ufficiale di questa legge  COLLA, affinch&eacute; tutto ci&ograve; si sistemi.</p>
<p><strong> Domanda :</strong> <br /><em>Che cosa pensa del livello dei nostri allievi D.O.? </em><br /><strong> Risposta :</strong> <br />Sono molto soddisfatto del livello dei vostri allievi. Sono sempre  contento di venire qui, agli esami, perch&eacute; si impara sempre qualcosa, ed  &egrave; un apporto reciproco. Ho sempre un p&ograve; di difficolt&agrave; a mettermi  a punto perch&eacute; non sono un insegnante. Quando facciamo la pratica, i nostri  gesti sono automatici e non si possiede sempre il ricordo preciso di tutti gli  elementi sui quali si agisce, a livello anatomico, fisiologico, ecc. D&rsquo;altra  parte arriviamo con una certa esperienza e possiamo trasmettere un p&ograve; di  quest&rsquo;esperienza. Come 2 anni fa, sono molto soddisfatto del livello degli  allievi e mi piace anche come &egrave; impostato questo insegnamento. Qui si abbraccia  tutti gli indirizzi, strutturale con Alain, craniale, viscerale con Moiny, William,  Finet, De Brabander, Hannard. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;apertura a 360&deg; come  dice Eddy. Non si va in una stessa direzione, c&rsquo;&egrave; una grande apertura  e ci&ograve; &egrave; molto importante.</p>
<p><strong>   Domanda:</strong> <br /><em>Parliamo un po dell&rsquo;esperimento all&rsquo;Universit&agrave;</em><br /><strong>Risposta:</strong><br />Il terzo anno accademico &egrave; iniziato; abbiamo ottenuto un insegnamento    all&rsquo;Universit&agrave; Libera di Bruxelles. Bisogna spiegare come stanno    le cose, perch&eacute; se si visita il sito dell&rsquo;Universit&agrave; Libera    di Brusselle non si trover&agrave; automaticamente l&rsquo;insegnamento in osteopatia.    Questo insegnamento &egrave; organizzato all&rsquo;interno della facolt&agrave;    di motricit&agrave; che raggruppa la Kinesiterapia, l&rsquo;educazione fisica    e l&rsquo;osteopatia. Perch&eacute; ? Perch&eacute; in Belgio si cerca di razionalizzare,    di economizzare e di fare dei blocchi comuni. E&rsquo; inutile fare 3 volte    l&rsquo;anatomia in 3 corsi diversi: si raggruppa, e quindi &egrave; pi&ugrave;    plausibile. Gli studenti devono seguire 5 anni nella facolt&agrave; di motricit&agrave;.    Il diploma non dar&agrave; accesso alla professione; si dovr&agrave; fare un    sesto anno, ossia un Master complementare in osteopatia in cui si far&agrave;    solo osteopatia e che dar&agrave; accesso ad un diploma accademico, che non    sar&agrave; anch&rsquo;esso un diploma professionale. Come per i medici, gli    avvocati, gli architetti, in Belgio le unioni professionali creeranno un sistema    di tirocinio. Gli studenti dovranno fare (non &egrave; stato ancora deciso)    uno o due anni di tirocinio e saranno le unioni professionali che concederanno    l&rsquo;accesso alla professione.<br />   Perch&eacute; ? E&rsquo; certo che il programma dell&rsquo; U L B non corrisponde    alle nostre aspettative in quanto osteopati . All&rsquo; U.L.B. si pu&ograve;    insegnare soltanto materie provate scientificamente. Esigono che noi insegniamo    cose che loro non vogliono insegnare. Ma abbiamo capito che un insegnamento    all&rsquo;universit&agrave; &egrave; preferibile a niente. E ci teniamo molto    perch&eacute;, in Europa, sar&agrave; l&rsquo;unico insegnamento universitario.    In questo modo pensiamo di poter fare avanzare il riconoscimento dell&rsquo;osteopatia    in Belgio e successivamente in Europa.<br />   Questi 2 anni supplementari serviranno come base alla messa a punto di programmi    che corrispondono di pi&ugrave; alle nostre aspettative. Durante questi 6 anni    non ci saranno corsi di craniale o di viscerale &ldquo;in extenso&rdquo;, avremo    un corso di osteopatia adattato al cranio e un altro adattato alle viscere.    Non entreremo nei particolari come si fa nei corsi di CTF in Belgio o qui in    Italia. Inizieremmo alla palpazione &hellip;lavoreremmo sulle vertigini, ecc&hellip;    Quindi, sar&agrave; una buona introduzione e spetter&agrave; a noi di far in    modo che gli studenti si affezionino a queste materie . Non penso che questo    sia un illusione perch&eacute; ho avuto dei contatti con una persona che adesso    &egrave; presidente della SCA ( Sutherland Craniale accademy of Belgium). Questa    persona &egrave; uscita da questo insegnamento con un diploma in chine-osteopatia    e non era assolutamente formata al craniosacrale, non ne voleva addirittura    sentirne parlare; adesso &egrave; presidente di questa istituzione in Belgio    ed &egrave; pienamente convinta. Non si potr&agrave; mai impedire che alcune    persone prediligano l&rsquo;aspetto &ldquo;meccanico&rdquo;, anche persone che    hanno seguito un insegnamento completo in scuole private con craniosacrale,    parietale, viscerale, evolvono a modo loro; ma sono anche convito che una parte    delle persone che usciranno dall&rsquo;universit&agrave; s&rsquo;indirizzeranno    verso il craniosacrale. </p>
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		<title>Intervista a Eduardo Rossi, Presidente del ROI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 11:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli divulgativi]]></category>
		<category><![CDATA[politica e osteopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[Approfittiamo della presenza di Edoardo Rossi, presidente del Roi, nella commissione d&#39;esame di EOP per rivolgergli qualche domanda: giornale: Qual&#8217; &#232; la situazione politica dell&#39;osteopatia in Italia? E.Rossi: La situazione del riconoscimento della professione in Italia &#232; a un momento di rallentamento nel senso che il parlamento ha problemi grossi da risolvere e quindi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://giornaleosteopatia.it/immagini/rossi.jpg" alt="" hspace="8" width="100" height="100" align="left" />Approfittiamo della presenza di Edoardo Rossi, presidente del Roi, nella commissione d&#39;esame di EOP per rivolgergli qualche domanda: <br /> <em><strong>giornale</strong>: Qual&rsquo; &egrave; la situazione politica dell&#39;osteopatia in Italia?</em><br /> <strong>E.Rossi</strong>: La situazione del riconoscimento della professione in Italia &egrave; a un momento di rallentamento nel senso che il parlamento ha problemi grossi da risolvere e quindi si &egrave; un po&rsquo; fermato tutto l&#39;iter . <br /><span id="more-104"></span><br />
Abbiamo parlato con il sottosegretario Patta del ministero della salute, sono disponibili a riaprire il progetto del sistema sociosanitario che per noi non sarebbe male perch&egrave; sarebbe gia un bel riconoscimento. <br /> Abbiamo incontrato il sottosegretario alla giustizia Scotti come Assoprofessioni per la riforma delle professioni che ci vede sempre impegnati in prima fila perch&eacute; l&rsquo;importante sarebbe riuscire ad arrivare ad un riconoscimento. O un riconoscimento della professione tout court con il ministero della giustizia o in area sociosanitaria o sanitaria con il ministero della salute. Inoltre proprio questa settimana avremo un incontro con i verdi per recuperare e portare avanti tutte queste medicine che per loro sono medicine naturali e quindi sarebbero i pi&ugrave; interessati e anche i pi&ugrave; adatti a portare avanti questo discorso: Non dimenticate che una delle prime leggi e stata fatta da Galletti nella penultima legislatura e poi ripresa da Lucchese in quella successiva. Quindi i verdi hanno sempre partecipato a questo lavoro. La mia paura &egrave; che si perda troppo tempo e si arrivi a fine legislatura con dei progetti ancora in commissione e non sviscerati completamente . <br /> Le premesse sono buone, finora abbiamo fatto, all&#39;interno dell&#39;osteopatia italiana, un lavoro di coesione di tutti i gruppi per cercare di creare un unica associazione che abbia anche maggior forza politica sia dal punto di vista numerico che come rappresentanza dell&#39;osteopatia italiana e penso che sia importante riuscire ad avere una situazione coesa e un gruppo che sia l&#39;unico referente che abbia gli stessi iter formativi, la stessa preparazione, gli stessi codici deontologici, lo stesso statuto in modo da avere un&#39;unica voce nei confronti del parlamento e delle istituzioni in genere.<br /> <em><strong>Giornale:</strong> Oggi hai partecipato alla commissione esaminatrice dei D.O. di EOP. che cosa ne pensi di questa giornata .</em><br /> <strong>E.Rossi</strong>: Sono contento perch&egrave; ho passato una giornata piacevolissima insieme ad amici, ho incontrato vecchi amici e ho visto degli allievi preparati e sopratutto appassionati e credo che per l&#39;osteopatia l&#39;amore e la passione siano le cose pi&ugrave; importanti</p>
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