Intervista a Michel Helin

Nella commissione per il D.O. degli allievi di EOP era presente Michel Helin, presidente del SBO (Belgio). Gli abbiamo rivolto qualche domanda sulla situazione dell'osteopatia in Belgio:
Domanda:
Ci può spiegare a che punto è la situazione dell’osteopatia in Belgio e dare qualche precisazioni sul decreto COLLA ?

Risposta :
Il decreto COLLA, del 1999, è sempre al punto di partenza. È quello che in Belgio chiamiamo una legge quadro, ma questo quadro non ha ancora una forma precisa. La forma consisterà nel disporre i possibili atti che potranno realizzare gli osteopati e quelli che non potranno realizzare, chi sarà registrato e chi non lo sarà. Bisogna sapere anche che la legge COLLA non è un riconoscimento dell’osteopatia, ma una registrazione degli osteopati. Il ministero, in base alle informazioni dati dalle Unioni Professionali, accrediterà gli osteopati. Col precedente ministero, abbiamo avuto il riconoscimento delle Unioni Professionale da parte del Ministero della Sanità. Nell’estate 2005 abbiamo ricevuto una lettere dal ministero della Sanità in cui si chiedeva alle diverse Unione Professionali di nominare un interlocutore al fine di organizzare una riunione preparatoria alla finalizzazione della legge COLLA. Dunque, nel mese seguente le cinque unioni professionali avevano designato il loro rappresentante ma a livello delle Camere niente è stato ancora deciso perché l’Università doveva mandare 5 medici universitari fra cui un medico generico ed è a questo livello che le cose non vanno. La versione ufficiale è che questi medici non hanno tempo, che lo devono fare durante le loro consultazioni, che non è pagato bene, ecc… Penso che è una manovra dilatoria per ritardare la finalizzazione di questa legge. Penso che se la legge avesse previsto il lavoro dell’osteopata sotto prescrizione medica questa legge sarebbe già votata. Il grosso divario (ma la grossa spina nel fianco dei medici) per il medico è che l’osteopata può lavorare senza prescrizione medica. È cosi che lavoriamo adesso. Abbiamo avuto un riconoscimento da parte delle assicurazione. È cominciato prima della legge COLLA . E’ stata una manovra politica perché il ministro COLLA , socialista, aveva capito che la sua legge non sarebbe passata per cui chiese alle assicurazione socialiste di appoggiarlo. Quindi, ha forzato la mano ai parlamentari, ai senatori, ed è grazie a questo che la legge è passata. Le assicurazione rimborsano ma non sui parametri delle mutue officiali; sono le assicurazione complementari che rimborsano come per l’agopuntura, la podologia, l’omeopatia , la chiropratica ecc…ma dove c’è un problema, siccome niente è ufficiale, le assicurazioni, essendo delle imprese, fanno clientelismo e rimborsano chiunque, pur di avere il maggior numero di aderenti. All’inizio avevamo chiesto alle assicurazioni di rimborsare solo gli osteopati che avevano fatto un cursus completo e che erano indipendenti e ciò era stato accettato. Ma pian piano altri osteopati o che si dicono tali, hanno anche loro fatto la domanda di rimborso, che è stata accettata. Peccato, ma bisognerà aspettare un riconoscimento ufficiale di questa legge COLLA, affinché tutto ciò si sistemi.

Domanda :
Che cosa pensa del livello dei nostri allievi D.O.?
Risposta :
Sono molto soddisfatto del livello dei vostri allievi. Sono sempre contento di venire qui, agli esami, perché si impara sempre qualcosa, ed è un apporto reciproco. Ho sempre un pò di difficoltà a mettermi a punto perché non sono un insegnante. Quando facciamo la pratica, i nostri gesti sono automatici e non si possiede sempre il ricordo preciso di tutti gli elementi sui quali si agisce, a livello anatomico, fisiologico, ecc. D’altra parte arriviamo con una certa esperienza e possiamo trasmettere un pò di quest’esperienza. Come 2 anni fa, sono molto soddisfatto del livello degli allievi e mi piace anche come è impostato questo insegnamento. Qui si abbraccia tutti gli indirizzi, strutturale con Alain, craniale, viscerale con Moiny, William, Finet, De Brabander, Hannard. C’è un’apertura a 360° come dice Eddy. Non si va in una stessa direzione, c’è una grande apertura e ciò è molto importante.

Domanda:
Parliamo un po dell’esperimento all’Università
Risposta:
Il terzo anno accademico è iniziato; abbiamo ottenuto un insegnamento all’Università Libera di Bruxelles. Bisogna spiegare come stanno le cose, perché se si visita il sito dell’Università Libera di Brusselle non si troverà automaticamente l’insegnamento in osteopatia. Questo insegnamento è organizzato all’interno della facoltà di motricità che raggruppa la Kinesiterapia, l’educazione fisica e l’osteopatia. Perché ? Perché in Belgio si cerca di razionalizzare, di economizzare e di fare dei blocchi comuni. E’ inutile fare 3 volte l’anatomia in 3 corsi diversi: si raggruppa, e quindi è più plausibile. Gli studenti devono seguire 5 anni nella facoltà di motricità. Il diploma non darà accesso alla professione; si dovrà fare un sesto anno, ossia un Master complementare in osteopatia in cui si farà solo osteopatia e che darà accesso ad un diploma accademico, che non sarà anch’esso un diploma professionale. Come per i medici, gli avvocati, gli architetti, in Belgio le unioni professionali creeranno un sistema di tirocinio. Gli studenti dovranno fare (non è stato ancora deciso) uno o due anni di tirocinio e saranno le unioni professionali che concederanno l’accesso alla professione.
Perché ? E’ certo che il programma dell’ U L B non corrisponde alle nostre aspettative in quanto osteopati . All’ U.L.B. si può insegnare soltanto materie provate scientificamente. Esigono che noi insegniamo cose che loro non vogliono insegnare. Ma abbiamo capito che un insegnamento all’università è preferibile a niente. E ci teniamo molto perché, in Europa, sarà l’unico insegnamento universitario. In questo modo pensiamo di poter fare avanzare il riconoscimento dell’osteopatia in Belgio e successivamente in Europa.
Questi 2 anni supplementari serviranno come base alla messa a punto di programmi che corrispondono di più alle nostre aspettative. Durante questi 6 anni non ci saranno corsi di craniale o di viscerale “in extenso”, avremo un corso di osteopatia adattato al cranio e un altro adattato alle viscere. Non entreremo nei particolari come si fa nei corsi di CTF in Belgio o qui in Italia. Inizieremmo alla palpazione …lavoreremmo sulle vertigini, ecc… Quindi, sarà una buona introduzione e spetterà a noi di far in modo che gli studenti si affezionino a queste materie . Non penso che questo sia un illusione perché ho avuto dei contatti con una persona che adesso è presidente della SCA ( Sutherland Craniale accademy of Belgium). Questa persona è uscita da questo insegnamento con un diploma in chine-osteopatia e non era assolutamente formata al craniosacrale, non ne voleva addirittura sentirne parlare; adesso è presidente di questa istituzione in Belgio ed è pienamente convinta. Non si potrà mai impedire che alcune persone prediligano l’aspetto “meccanico”, anche persone che hanno seguito un insegnamento completo in scuole private con craniosacrale, parietale, viscerale, evolvono a modo loro; ma sono anche convito che una parte delle persone che usciranno dall’università s’indirizzeranno verso il craniosacrale.

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