di Eddy Deforest
Sono sempre un pò sorpreso dal fatto che la maggior parte dei pazienti che si rivolgono ad un osteopata, non sanno veramente chi è questo professionista e quali competenze ha.
Arrivano attraverso un passa-parola tra parenti, vicini di casa, amici o, sempre più di frequente mandati dal medico di famiglia…
Ed è proprio il medico di famiglia la figura con cui l'osteopata dovrebbe avere la maggiore collaborazione professionale e scientifica.
Spesso questo non si verifica per una carenza di informazioni, di cui sono responsabili non certo i medici di famiglia, ma gli osteopati stessi e le associazioni cui fanno capo.
Partendo da questo principio, ho voluto incontrare dei medici di famiglia ed attraverso un' intervista, alcune semplici domande, cercare di capire se un dialogo osteopata – medico è possibile.
Le domande che ho rivolto loro sono poche e semplici:
- Avete già sentito parlare di osteopatia? Da chi ed in che termini?
- Sareste interessati ad avere maggiori informazioni sull'osteopatia e sulle competenze degli osteopati?
- Conoscete il cursus formativo dell'osteopata?
- Il vostro eventuale giudizio sull'osteopatia.
- Avreste fiducia in un osteopata e gli inviereste i vostri pazienti?
- Accettereste che un osteopata lavori nel vostro studio?
La maggior parte delle risposte che ho ricevuto, da un piccolo campione di medici di base, denotano non conoscenza della materia, curiosità, ma comunque in generale prevale un atteggiamento di apertura.
Questo è un questionario tipo che potrebbe essere riproposto, ai medici di tutta Italia, da tutti quelli che lavorano in ambito osteopatico, per rendere più significativi i risultati del sondaggio che ho svolto nel mio piccolo a livello artigianale.
Se arriveranno altri risultati, saranno pubblicati sul Giornale dell’Osteopatia.