"Riflessioni" sarà il nome di questo angolo del nostro giornale.
Ad ogni edizione apparirà una riflessione, un'idea, un'opinione di un personaggio illustre del mondo o della storia dell'osteopatia.
Questa riflessione aprirà un dibattito a tutti, professionisti o studenti di osteopata delle più diverse correnti pedagogiche, ma anche persone interessate alla nostra arte o semplicemente a pazienti.
Il dibattito potrà essere scientifico o divulgativo o polemico, perché no!, ma sempre nei limiti della correttezza e della buona educazione.
Tutto ciò per provare a rimettere un poco di ordine nelle nostre spiegazioni didattiche e professionali.
Troppo spesso anche nel nostro campo ricorre l’”ipse dixit”: Still ha detto…, Korr ha detto…, Sutherland ha detto….
I grandi hanno fatto anche degli errori, ed il progresso, in ogni disciplina, consite nel modificare le idee sbagliate alla luce di nuove conoscenze, senza pregiudizi.
Parliamone… in ogni insieme attraverso questo foro interattivo.
La palla è lanciata, in maniera volutamente un po’ provocatoria, cominciando dal seguente passo, estratto da un articolo della rubrica Salute del quotidiano “Le soir” di Bruxelles del 22/12/05:
“Still basava la sua arte ed il suo insegnamento sull'anatomia, LittleJohn sulla fisiologia ma tutti due erano degli strutturalisti, dei "manipolatori".
Che ne è oggi di questi insegnamenti, di questa osteopatia che ha va sempre più abbandonando la struttura, per diventare “energetica”, “biodinamica"…?”
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