di Dario Vitale
Vorrei ampliare i concetti esposti da Alain Bernard nel cappello di apertura, soprattutto per quel che riguarda i rapporti dell’osteopatia con le altre arti sanitarie.
L’osteopatia ha in comune con la medicina e con la fisioterapia solo le scienze di base (biologia, anatomia, fisiologia), ma non gli stessi principi né la stessa filosofia.
È lo stesso rapporto, per intenderci, che ci può essere tra psicanalisi, psichiatria e neurologia.
Il fatto che a praticarla, in Italia, siano spesso professionisti che di base sono medici o fisioterapisti, dipende solo dal vuoto legislativo, sempre più grave, per cui queste figure sono le uniche a “poter mettere le mani” su qualcuno.
Ma, tengo a ribadire, l’osteopatia non è una specializzazione né della medicina né della fisioterapia; nessun titolo precedente dà particolari competenze né particolare diritto a praticare la nostra disciplina, se non una formazione seria che ne rispetti lo spirito e le tradizioni.
In particolare con la fisioterapia i rapporti sono particolarmente conflittuali. E questo conflitto si va sempre più esacerbando con le denunce anonime dei terapisti che vedono invasi i loro piccoli orticelli. È vergognoso! È la malafede che li guida.
Se penso al mio amico Andrea, che frequenta i corsi serali di una scuola a tempo pieno di Milano.
Andrea, quando torna a sud, non manca di passare a trovarmi e mi racconta dei sacrifici che fa, di giorno lavora come infermiere, la sera va a scuola e la notte studia. Quanta passione e quanto coraggio, ed una persona così potrebbe avere dei problemi un giorno a lavorare!
È osteopata chi, qualunque sia il suo titolo di base, dopo una seria formazione, si misura ogni giorno con le problematiche di studio avendo come unico strumento l’osteopatia; non chi, pure avendo un DO, la mattina lavora in un centro convenzionato con l’ipertermia ed il laser ed il pomeriggio “scrocchia” la gente, tanto se non funziona c’è sempre la ionoforesi.
Ancora per quanto riguarda le formazioni, le richieste del mercato fanno sì che i corsi stiano spuntando come funghi, di qualsiasi durata, di qualsiasi prezzo, di qualsiasi provenienza.
Per adesso il più scandaloso che ho visto era uno riservato ai medici: quaranta medici a fare pratica con un solo lettino!
L’unico modo di sanare tutte queste storture è una legge che istituisca una formazione a tempo pieno, cui si possa accedere con un diploma di scuola superiore, perché l’osteopatia acquisisca la piena autonomia che le compete.
Tag: articoli divulgativi